Qualità umana, specializzazione e rigore deontologico

Qualità umana, specializzazione e rigore deontologico

Ci sono personalità che con il loro carisma conquistano l’interlocutore sin dalla prima stretta di mano. Parliamo di uomini di grande cultura che, raggiunte le vette più alte nella professione, mettono a frutto le loro relazioni ed esperienze per favorire un lavoro sinergico pubblico-privato, finalizzato alla crescita economica e sociale di un territorio e di chi lo vive. L’avvocato Lorenzo Mazzeo è tra questi. La sua rinnovata missione è oggi quella di frenare la fuga dei giovani dalle piccole comunità del Mezzogiorno – alcune di queste con grandi potenzialità scarsamente valorizzate – per rilanciare e sviluppare i piccoli borghi, i paesaggi incantevoli delle aree interne e le produzioni di nicchia di piccole ma laboriose comunità. Ed è stato appunto questo spirito d’iniziativa ad animare la famiglia Mazzeo nel dar vita al Centro Studi Ferri-Mazzeo, con sede nello storico palazzo Ferri di Taurasi, in provincia di Avellino, un piccolo borgo che lega il proprio nome ad un eccellente vitigno autoctono. È qui che incontriamo l’avvocato Mazzeo nel giorno in cui da “padrone di casa” ha promosso e organizzato un confronto pubblico tra il Governatore della Campania Vincenzo De Luca e il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Lo stretto legame di Lorenzo Mazzeo con Taurasi nasce dal suo primo matrimonio con Maria Elvira Ferri, da cui è nata la prima figlia Antonella. “Il mio primo matrimonio non ha avuto successo, ma il legame con questo splendido Comune è rimasto intatto, anche perché mia figlia Antonella ha assorbito tutto l’affetto che sua madre nutre verso questa comunità. Oggi Taurasi – afferma Lorenzo Mazzeo – a differenza di tanti piccoli borghi ha un futuro davanti a sé: il suo petrolio è il vino. Ma anche la sua posizione è strategica, in quanto crocevia tra Benevento, Avellino, Foggia e la mia Basilicata”. Grazie al costante impegno profuso con la costituzione del Centro Studi Ferri-Mazzeo, il piccolo borgo irpino ogni mese diventa meta di studiosi, politici, imprenditori e amministratori, per partecipare ad eventi che toccano temi di grande attualità, dalla medicina all’economia dalla giustizia all’antimafia. “Il convegno di oggi è incentrato sui borghi, consapevoli che queste comunità, se non ricevono l’attenzione che meritano, rischiano davvero di scomparire”. Lorenzo Mazzeo da piccolo nemmeno immaginava di diventare avvocato, le materie che lo appassionavano erano il commercio, il marketing, l’organizzazione. “Il mio sogno era semmai quello di diventare farmacista, perché la consideravo una professione che riusciva a conciliare studio e commercio. Col passare degli anni, mi sono reso conto che la laurea in Giurisprudenza doveva avere la priorità”. Arriva a Napoli a soli nove anni da un piccolo comune della Basilicata, Pescopagano, in provincia di Potenza, per frequentare il Convitto Nazionale di piazza Dante, lì dove ha studiato fino alla licenza liceale. “Era una scuola ‘laica’ nel cuore di Napoli, città in cui la formazione era dominio di suore cattoliche. Devo dire che è stata una bella palestra di vita, è lì che è nata in me la passione per la giustizia. Alle spalle del convitto, in via San Sebastiano, c’era l’aula della Corte d’Assise d’Appello e io spesso mi recavo lì – ricorda con emozione Lorenzo Mazzeo – a seguire i grandi processi di allora: il processo De Marsico, Nitti, Cerabona. Mi appassionavano tantissimo, ma mi rendevo anche conto che Napoli stava cambiando, i crimini aumentavano, per un giovane legale il penale diventava materia insidiosa, per cui scelsi di diventare civilista”. Laureatosi nel 1970, il prossimo anno riceverà la “toga d’oro” per il suo costante impegno nella valorizzazione dell’etica, dei principi e dei valori dell’avvocatura italiana. “L’esercizio responsabile dell’attività forense impone un elevatissimo standard qualitativo di professionalità”. Da giovane professionista, Lorenzo Mazzeo affianca all’attività forense quella di amministratore di istituti bancari, al fine di tutelare al meglio gli interessi del nonno e del padre, azionisti di riferimento di Banca Popolare di Pescopagano e di Banca Operaia: “A Pescopagano, le due realtà economiche più importanti erano due banche. Mio nonno, quando si festeggiava un battesimo, invece di comprare l’orologio o la catenina d’oro preferiva regalare azioni della Banca”. Un impegno che gli ha consentito di fare esperienze nel tessuto sociale bancario, relazionandosi con personalità di primo piano, intessere relazioni ed amicizie con personalità di primo piano, tra cui l’ex governatore Guido Carli. Ma intenso è stato anche l’impegno in politica, figurando il suo nome tra i protagonisti nel capoluogo partenopeo per oltre un ventennio. “La politica è stata una grande palestra di vita, grazie anche all’amicizia con uomini di gran valore come Emilio Colombo, Bettino Craxi e Marco Pannella, al mio fianco per 15 anni nel Consiglio Comunale di Napoli”. Dal secondo matrimonio con Adriana De Martino è nata la sua seconda figlia, Lorenza. Il suo ingresso nelle attività dello Studio – dopo la laurea in Giurisprudenza e il master a Cambridge – è coinciso con la costituzione, insieme alla sorella Antonella, di un “nuovo corso”, che ha portato alla nascita di una task-force di esperti d’internazionalizzazione, acquisendo in pochi anni una clientela estera – dal grande Gruppo societario ai consorzi industriali alle Pmi – con interessi in particolare verso Russia e Cina. “Ho sempre cercato di costruire delle specialità ed essere credibile innanzitutto sotto il profilo culturale, investendo tantissimo sui giovani: l’investimento sul capitale umano è sempre il più difficile”. Oggi lo Studio Mazzeo può contare su un team di 25 giovani avvocati, che insieme ai collaboratori storici formano una squadra altamente professionalizzata in grado di eccellere in ogni settore di competenza. “Non ho mai amato la mediocrità. In questo lavoro – sottolinea l’avvocato Mazzeo – la preparazione è solo un pezzo, fondamentale resta la credibilità Puoi essere preparato, ma per eccellere bisogna essere innanzitutto credibile”. Pur avendo un grande amore per la città di Napoli, Lorenzo Mazzeo non ha mai reciso i suoi legami con la terra d’origine, la Basilicata. È stato ideatore e sostenitore di un originale progetto, le Ofantiadi, competizioni sportive che danno l’opportunità ad una ‘rete’ di comuni lucani di riscoprire e promuovere il territorio, ma anche di aiutare concretamente alcune popolazioni in gravi difficoltà.  Un’iniziativa dal grande valore sociale, prima ancora che sportivo, premiata dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Basilicata con l’onorificenza di “Lucano insigne”. “Ciò che più mi ha spinto è stata la ferma volontà di fare qualcosa che mettesse i comuni in rete, impegnando i giovani in attività sportive al fine di inserirli in un contesto più ampio, ma soprattutto fare ogni possibile sforzo – conclude l’avvocato Lorenzo Mazzeo – per non farli andare via da questo meraviglioso territorio. Dare un futuro ai giovani è il traguardo più ambizioso che tutti dobbiamo contribuire a raggiungere”.